Il mistero della baronessa di Floreana

Dopo quasi una settimana passata a visitare le meraviglie della natura delle Isole Galapagos secondo le famose descrizioni di Darwin: i crateri dei numerosi vulcani, i tunnel di lava e la vegetazione lussureggiante; dopo aver visto tartarughe giganti di 100 anni d’età, iguana di tutti i tipi, leoni marini, pellicani, pinguini e un’infinità di pesci fra cui squali martello, mante e barracuda, ho iniziato ad essere saturo. Anche perché come sempre accade ci si abitua ai leoni marini che devi scavalcare per prendere un water taxi o a alle iguana che ti traversano la strada. E poi qui la natura e gli animali sono una grande attrazione turistica, come da noi a Firenze lo è il Rinascimento. Insomma cercavo anche qualcos’altro, qualche altra storia che potesse raccontare queste isole al di là dello stereotipo di Darwin. Ed ecco che mi sono imbattuto in un misterioso caso accaduto nel 1932 proprio in un’isola qui vicino, Floreana. Ne avevo letto al mio arrivo a San Cristobal – attualmente esiste un libro inglese in circolazione, “The Galapagos Affair”, che racconta in modo romanzato la vicenda di questo thriller delle Galapagos – ma è stato pochi giorni dopo il nostro arrivo nella baia di Puerto Ayora, a Santa Cruz, che ci siamo quasi scontrati con una storia che ancor oggi desta una certa inquietudine.

Ma andiamo per gradi. Tutto inizia in Germania nei primi anni Trenta del secolo scorso. Un dentista di nome Friedrich Ritter abbandona la moglie per fuggire con una sua paziente (Dore Strauch) con l’intenzione di vivere su un’isola deserta lontano da tutto: si definiscono come Adamo ed Eva, praticano il nudismo e vivono coltivando verdure di cui si cibano. Si stabiliscono nell’isola inabitata di Floreana, una delle più meridionali dell’arcipelago vulcanico delle Galapagos e inviano, tramite il contatto con qualche imbarcazione di passaggio, lettere in patria promuovendo la loro scelta naturista. Nell’agosto 1932 un’altra coppia tedesca arriva a Floreana, forse attratta dalle descrizioni dei Ritter. Si tratta di Heinz Wittmer, la moglie Margret, incinta, e un figlio adolescente. La famiglia Wittmer però è diversa dai Ritter, sono dei veri pionieri, si costruiscono una casa, allevano animali e coltivano la terra. Le due coppie non si danno fastidio, vivono esistenze separate scandite solo dall’arrivo di qualche spedizione scientifica che spesso lascia loro utensili, cibi in scatola ed altri oggetti utili.

Tutto cambia con l’arrivo sull’isola, alla fine dello stesso anno, di Eloise Grove Wehrhone Wagner, un personaggio oscuro che si auto definisce baronessa, ma che in realtà è una spogliarellista, forse austriaca, decisamente eccentrica, mitomane, ossessionata dal sesso e da disturbi di megalomania. Sbarca sull’isola con due amanti, Alfred Rudolf Lorenz e Robert Phillipson, ed un ecuadoriano che fuggirà dall’isola avvertendo le due coppie di tedeschi che la baronessa è una bugiarda patologica completamente pazza. Il progetto delirante della Baronessa Wagner, che si fa anche chiamare Pirate Queen of the Galapagos, è di costruire un grande hotel di lusso dal nome “Hacienda Paraiso” al fine di accogliere milionari su Floriana. Nel giro di un anno i rapporti fra i due amanti, schiavizzati dalla baronessa, si deteriorano. Lorenz, cacciato dalla dominatrice e picchiato da Philippson, si rifugia dai Wittmer in evidente stato di confusione mentale, lamentandosi della pazzia della baronessa e del suo folle progetto. Pochi giorni dopo Lorenz riferisce di aver visto la baronessa e Phillipson che nottetempo s’imbarcavano su uno yacht americano alla volta di Tahiti. Una notizia che pare strana a tutti, data la mancanza di ancoraggi sicuri dell’isola ed il fatto che non erano state avvistate imbarcazioni da giorni. Inoltre Lorenz porta con se una grande valigia di cui non si conosce il contenuto e sembra avere una gran fretta di lasciare l’isola. Riesce a farlo dopo circa due mesi imbarcandosi su una vecchia lancia a motore di nome “Dinamita” di proprietà di un norvegese che promette di portarlo all’isola di San Cristobal, da dove potrà trovare facilmente un imbarco per la terraferma. Nessun yacht americano arriverà mai a Tahiti, mentre il relitto della lancia “Dinamita” sarà trovato il 19 novembre del 1934 nella piccola isola deserta di Machena con i corpi mummificati del suo conduttore e di Lorenz.   Pochi giorni prima anche il dentista Ritter era morto avvelenato di botulino, per aver mangiato del pollo scaduto contenuto in una lattina lasciata da una spedizione scientifica molto tempo addietro. La compagna Dore aveva raccontato l’avvenimento prima di tornare in patria, ma molti dettagli non sembrarono chiari. Soprattutto ai Wittmer, che conoscevano la condizione di quasi schiavitù che viveva Dore nei confronti del dentista, il quale era inoltre strettamente vegetariano. Comunque gli unici rimasti in vita furono proprio loro, i Wittmer, i quali continuarono la loro attività di pionieri e nei decenni seguenti costruirono un’azienda turistica che esiste tutt’oggi, dispone di hotel Wittmer e una flotta di navi per crociere di lusso alle Galapagos di nome Tip Top.

Chi negli anni ha indagato sulla vicenda della misteriosa scomparsa della baronessa Wagner e delle morti legate a questa vicenda ha sempre sostenuto che Heinz Wittmer avesse saputo molto di più di quanto riferì in quegli anni e, ovviamente, c’è chi ha avanzato diverse ipotesi di un suo coinvolgimento diretto nei decessi, ipotesi peraltro mai provate.

Ancorati nella baia di Puerto Ayora ieri mattina Valerio ed io ci siamo svegliati con un enorme catamarano a motore di tipo turistico che si era messo proprio di fronte a noi, ad una distanza troppo ravvicinata dalla nostra prua. Abbiamo gentilmente chiesto all’equipaggio presente sulla nave di tirare su catena in modo da distanziarsi o di dare fondo più avanti. Dopo due ore di attesa ed un sollecito da parte della capitaneria di porto si è decisa a dare fondo ad una distanza maggiore. Sul fianco è apparso il nome dell’imbarcazione: Tip Top IV.

La bocca di un cratere
La bocca di un cratere
Un leone marino al nostro bordo
Un leone marino al nostro bordo
Tartarughe Galapagos
Tartarughe Galapagos
Leoni marini ovunque
Leoni marini ovunque
Veramente ovunque
Veramente ovunque
La nostra navigazione verso le Galapagos
La nostra navigazione verso le Galapagos
Un’immersione
Un’immersione
La baronessa Wagner e i suoi due amanti sull’isola di Floreana
La baronessa Wagner e i suoi due amanti sull’isola di Floreana