Il più lontano negozio di dischi del mondo

Nel centro di Papeete, vicino al mercato centrale – una grande struttura coperta in ferro bianco e rosso dove si vendono perle e frutta, fiori, pesci e latte di cocco – si trova un piccolo tempio della musica, un paradiso per gli appassionati di dischi in vinile. L’insegna stampata a caratteri gialli sulla vetrata riporta il nome di Atomi Records. “Il più lontano negozio di dischi del mondo” dice orgoglioso Teraiapiti, il proprietario, “per trovarne un altro devi andare ad Auckland o a San Francisco!”.

L'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
L’interno di Atomi Records a Tahiti

All’interno si trovano raccoglitori di legno che contengono i vinili in vendita catalogati per genere: musica del Pacifico, ma anche rock europeo, country americano, new wave, reggae, world e un po’ di musica indipendente. Teraiapiti ha buoni gusti, lo si vede dalla selezione di dischi che propone. Ma ci sono anche rarità degli anni ‘60 che provengono un po’ da tutto il mondo: dischi giapponesi degli anni ‘70 che farebbero la felicità di Quentin Tarantino, qualche perla come Suzi Quatro, fino ad alcune compilation di musica italiana dal confortante titolo “Viva l’Italia” che propongono Gianni Nazzaro, Marcella, Sandro Giacobbe. Altri hanno direttamente copertine che alludono alle bellezze del Bel Paese.

Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Viva l’Italia

Ovviamente il reparto più interessante è quello dedicato ai vinili originali di Tahiti. Scopro, grazie agli insegnamenti di Teraiapiti, che la scena musicale qui è stata molto ricca, almeno fino a questi ultimi decenni. Mettiamo sul piatto qualche disco degli anni ‘50, ‘60 e ‘70 e m’inoltro in un percorso di scoperta della musica tahitiana. Che è diversa da quella delle Hawai, sicuramente più nota. Le chitarre e gli ukulele seguono ritmi più serrati e accompagnano canti dalle melodie semplici e molto belle.

Noto che molti di questi dischi sono prodotti da Eddie Lund. Un personaggio che ha fatto la storia della musica su quest’isola. Trasferitosi a Tahiti dagli Stati Uniti negli anni ‘30, Lund si appassionò alla musica tradizionale polinesiana, imparò la lingua e cominciò a suonarla con i musicisti locali. Mise su una band dal nome di Eddie Lund and his Tahitians e fondò un’etichetta discografica. Molte delle registrazioni che furono fatte nei decenni seguenti si devono al suo lavoro di ricerca e di promozione della musica polinesiana.

Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti

Passo il pomeriggio ad ascoltare dischi dalle copertine stampate con colori saturi da pellicola super 8 che spesso riportano belle ragazze che suonano sulla spiaggia, ma anche barche a vela che solcano questi mari come stiamo facendo noi. Chissà forse anche Eddie Lund era un velista. Ne compro due che sul retro hanno anche i testi delle canzoni, così potrò vedere di impararne qualcuna e provare a cantare in polinesiano.

Vinili all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Teraiapiti, proprietario di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Teraiapiti al record player

Teraiapiti è molto gentile, oltre a darmi mille informazioni sulla musica locale, riversa i dischi in digitale su una chiave usb, così potrò ascoltarli in barca durante il viaggio. Purtroppo su Milanto non abbiamo ancora un giradischi e sarebbe un problema riuscire a suonarlo senza far saltare la puntina! Mi racconta delle sue esperienze in Europa e di come tornando sull’isola sia riuscito ad aprire il negozio. Un’attività difficile in un paese dove la tassazione è altissima a causa della struttura feudale che il governo locale mantiene con la Francia. Mi racconta anche di un suo soggiorno in Italia, quando andò in visita alla cugina della madre. La quale negli anni ‘70 aveva sposato uno dei fratelli di Dino de Laurentis, il famoso produttore cinematografico. In quegli anni Tahiti accoglieva produzioni da tutto il mondo a seguito del successo de Gli ammutinati del Bounty con Marlon Brando del 1962.

Lorenzo davanti alla vetrina di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Atomi Records

Gli chiedo se conosce qualche posto dove posso ascoltare della musica dal vivo a Papeete, ma non sa che dirmi. Purtroppo la maggior parte dei locali di oggi suonano musica reggaeton ad alto volume, oppure cover di canzonette internazionali cantate in polinesiano con un uso spropositato di Auto-Tune ed effetti che farebbero impallidire il peggior produttore di musica trap. Insomma la globalizzazione qui ha fatto danni non solo per l’alimentazione (l’obesità è un problema diffuso fra i polinesiani) e le disparità sociali, ma anche per la musica e la cultura locale.

Un disco di vinile all'interno di Atomi Records, negozio di dischi a Tahiti
Una perla italiana

Anche per questo Atomi records è un  presidio culturale e sono felice di poterlo raccontare in questo blog. Teraiapiti intende aprire anche un’etichetta per produrre musica locale, soprattutto rap. Gli auguro di portare avanti i suoi progetti e invito tutti a visitare Atomi Records, il più lontano negozio di dischi del mondo!